mercoledì 9 luglio 2014

RECENSIONE: Finché le stelle saranno in cielo

Ciao carissimi e famelici lettori!! :)


Oggi vorrei parlarvi dell'ultimo romanzo che ho letto, Finché le stelle saranno in cielo, ma faccio un passo alla volta, almeno qui cerco di non essere disordinata come al solito! :)

Spero che abbiate la pazienza di leggere la mia recensione fino in fondo: mi rendo conto di aver scritto un po', ma non potevo fare altrimenti con questo libro!! :)


TITOLO: Finché le stelle saranno in cielo
AUTORE: Kristin Harmel
EDITORE: Garzanti
PREZZO: € 9,90


DALLA QUARTA DI COPERTINA
Da sempre Rose, nell'attimo che precede la sera, alza lo sguardo a cercare la prima stella del crepuscolo. E' quella stella, anche ora che la sua memoria sta svanendo, a permetterle di ricordare chi è e da dove viene. La riporta alle sue vere radici, ai suoi diciassette anni, in una pasticceria sulle rive della Senna. Il suo è un passato che nessuno conosce, nemmeno la sua amatissima nipote Hope. Ma adesso, prima che sia troppo tardi, è venuto il tempo di dar voce al suo ultimo desiderio: ritrovare la sua vera famiglia, a Parigi. E, dopo settanta lunghi anni, di mantenere una promessa.
Rose affida questo compito alla giovane Hope, che non ha nulla in mano se non un elenco di nomi e una ricetta: quella dei dolci dal sapore unico e inconfondibile che da anni prepara nella pasticceria che ha ereditato da Rose a Cape Cod.
Ma prima di affidarle la sua memoria e la sua promessa, Rose lascia a Hope qualcosa di inatteso confessandole le proprie origini: non è cattolica, come credeva la nipote, ma ebrea. Ed è sopravvissuta all'Olocausto. Hope è sconvolta ma determinata: conosceva l'Olocausto solo attraverso i libri, e mai avrebbe pensato che sua nonna fosse una delle vittime scampate all'eccidio. Per questo, per dare un senso anche al proprio passato, Hope parte per Parigi. Perché è nei vicoli tra Place des Vosges, la sinagoga e la moschea che è nata la promessa di Rose, una promessa che avrà vita finché le stelle saranno in cielo.
Sarà proprio lo sguardo curioso e appassionato della giovane Hope a svelarne il segreto fatto d'amore, di vite spezzate e soprattutto -come indica anche il suo stesso nome- di speranza. E a rivelare anche al lettore un segreto ancora più misterioso, una luce inattesa negli anni bui dell'Olocausto, un evento tanto storicamente accertato quanto poco conosciuto, che tuttavia ha salvato dall'orrore le vite di molte persone.


Cosa ne penso

Anche questa è stata una scelta azzeccata! Mi è piaciuto molto questo libro, l'ho trovato coinvolgente e toccante, mi ha presa dalla prima all'ultima pagina.
Credo che Kristin Harmel abbia dato vita ad un intreccio veramente ben fatto e veritiero: i segreti di Mamie (nonna in francese ndr) Rose vengono allo scoperto dopo le indagini ben svolte della nipote Hope; le scoperte sono graduali, passo dopo passo la verità viene a galla e io, attenta e curiosa lettrice, non vedevo l'ora di procedere con i capitoli per scoprire la storia di questa nonna dolcissima ma malata di Alzheimer.
La scelta di far si che Mamie soffra di questa malattia è a mio parere uno dei punti principali del romanzo: Rose riesce a consegnare la lista con i nomi della sua famiglia durante uno dei suoi pochi momenti di lucidità, ma non è mai chiara con la nipote su quello che dovrà fare o cercare. Hope deve solo affidarsi al suo intuito (e anche alla sua buona sorte). La ragazza non avrà perciò nessun altro aiuto da sua nonna.

Tema fondamentale del romanzo è senza dubbio l'Olocausto: a dire la verità appena preso il libro dubitavo di riuscire a finirlo, tutto ciò che riguarda l'Olocausto mi mette tanta malinconia e tristezza, pensavo di non riuscire a leggere degli orrori del tempo per l'ennesima volta. Ma mi sono dovuta ricredere; il tema è trattato a mio parere con delicatezza e in un modo insolito: i campi di concentramento (purtroppo è inevitabile parlarne) sono messi in secondo piano, l'autrice non vuol parlare di atrocità ma di speranza e salvezza. 
Ora non voglio spiegare nel dettaglio questo aspetto perché rovinerei il piacere della scoperta a chi non ha ancora letto il libro, ma volevo sottolineare il fatto che in questo romanzo si parla di un lato della Shoah che assolutamente non conoscevo, non ne avevo mai sentito parlare nei libri di storia ed è un vero peccato saperne così poco. La lettura di questo libro mi ha fatto conoscere un accertato evento storico a dir poco fantastico: la solidarietà, anche nei tempi più bui.

In secondo piano (ma secondi solo perché in primo piano c'è il grande fatto dell'Olocausto) ci sono temi più leggeri del precedente ma comunque trattati in modo ottimo: la Harmel scrive anche sull'amore in tutte le sue forme, la fiducia in se stessi e la forza interiore davanti a situazioni difficili.
Grazie all'aiuto della sua famiglia, Hope non solo riesce a scoprire i segreti del passato di Mamie, ma riesce a capire le motivazioni che l'hanno spinta a fare ciò che ha fatto (non semplici da comprendere) e riesce a risollevare la sua vita apparentemente a rotoli (un matrimonio finito, l'apparente odio della figlia, l'attività di famiglia che sta per fallire).

Mi è piaciuto molto il sottofondo della storia, dolce e gustoso: perché Hope ha ereditato dalla nonna la sua pasticceria, dove confeziona dolci tradizionali di cui non capisce l'importanza finché non compie il suo viaggio a Parigi. 


GIUDIZIO FINALE:  4/5
(Non posso che dare questo voto anche a questo romanzo!! Troppo buona??)


N.B. Devo smetterla con i libri tristi e commoventi, il prossimo sarà qualcosa di più leggero o allegro!! :)

E voi cosa ne pensate???

Curiosita’

Ho cercato sul web titolo e copertina in lingua originale e beh, direi che mi sarebbero piaciuti di più che nella versione tradotta in italiano!! :)
Ovviamente questo non cambia la mia opinione sul libro, è solo un'informazione che volevo condividere con voi! :)


Un bacio, Macicci


2 commenti:

  1. Bene, sono contenta di come ne parli, devo ancora leggerlo e temevo un'altra cantonata >.<

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  2. E' nella mia wl da un bel po', ma ancora non l'ho letto. La tua bella recensione mi ha fatto venire voglia di leggerlo subito :)

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