mercoledì 17 dicembre 2014

RECENSIONE: I baci non sono mai troppi

Buon pomeriggio cari lettori!
Come vanno le cose? Vi state preparando al Natale? ;)
Io sono sempre più contenta, il Natale si avvicina, si, ma soprattutto...tra qualche giorno finiscono le lezioni all'universitààààà :D

Comunque, finalmente mi sono messa a scrivere la recensione di un libro che ho finito ormai qualche settimana fa, ma che non mi sono mai decisa di preparare...
Perché?!? 
Libro orribile, penserete voi...SBAGLIATO!! Il libro di cui vi voglio parlare è un piccolo gioiellino e volevo parlarvene solo quando fossi stata "psicologicamente più tranquilla" (in questo periodo sono stata un pochino stressata per via dell'università e volevo scrivere le mie opinione su questo libro solo quando fossi stata un po' più in forma...).
Ecco, date quindi tutte le spiegazioni non perdo altro tempo, ecco a voi il mio piccolo bijou ;)

TITOLO: I baci non sono mai troppi
AUTORE: Raquel Martos
EDITORE: Feltrinelli
PREZZO CARTACEO: € 8,50
PAGINE: 332

DALLA QUARTA DI COPERTINA
Questa storia, che non parla di principi azzurri e principesse, inizia in Spagna molti anni fa, quando la TV era ancora in bianco e nero, le bambine ballavano con l'hula-hoop e bastava uscire a mangiare un panino per vivere una grande avventura. Un giorno, a scuola, Lucía conosce Eva. Spavalda, coraggiosa e indomita come i suoi capelli la prima. Timida, riflessiva e avida divoratrice di fagiolini crudi la seconda. Entrambe hanno solo sette anni, ma fin dal primo momento diventano amiche per la pelle. Condivideranno sogni, segreti sussurrati all'orecchio perché il ragazzino accanto non senta che si parla di lui, conquiste e delusioni, in un rapporto fatto di complicità e mille risate, tanto travolgenti e rumorose da attirare sempre i rimproveri degli adulti. Finché un litigio le separerà. Anni dopo il caso le fa ritrovare all'aeroporto di Madrid. Lucía, single, è il perfetto prototipo della manager in carriera. Eva si barcamena tra la fine del suo matrimonio e la figlia Lola. Nonostante i vecchi conflitti, l'amicizia di un tempo è ancora viva, come e più di prima. Ma Lucía non può immaginare che Eva sta per chiederle il favore più importante della sua esistenza. 




Ve lo dico senza tanti giri di parole (anche se credo che l'abbiate già capito): ho semplicemente ADORATO questo libro.
Lo leggevo ovunque, pur di continuare la storia: sul divano, a letto la sera, perfino in aereo mentre viaggiavo verso Bruxelles con mio fratello.
E vi svelo anche un piccolo segreto: è vero che lo leggevo dappertutto, ma sempre in piccole dosi, perché volevo poterlo leggere il più a lungo possibile, volevo che non finisse mai. Ed è stata (modestamente) un'ottima mossa: I baci non sono mai troppi non è una storia particolarmente complicata o particolare, ma è senza dubbio coinvolgente e tenera. Io lettrice mi sentivo come parte della storia, sembrava di essere seduta su un divano con Eva e Lucía che mi raccontavano la loro storia in prima persona, ma non tutta d'un fiato, in piccole parti appunto, come se le due donne ricordassero ognuna un pezzetto diverso, e solo insieme riuscissero a mettere insieme tutti i pezzi per far venire fuori la storia, quella VERA.
Infatti questa è una storia che parla di complicità, di amicizia, d'amore, di lavoro, di delusioni, di tristezze, di speranza (di tanta, tanta speranza), di viaggi, di risate, ... Insomma, racconta di una VITA VERA, con tutti i suoi intoppi e i suoi lati positivi.
Per questo secondo me è una storia che va sorseggiata, gustata lentamente per assaporarne tutti gli aromi.
Lo stile di Raquel Martos, scrittrice a me sconosciuta fino a qualche mese fa, mi è quindi indiscutibilmente piaciuto. E' riuscita a coinvolgermi a 360 gradi.
E' uno stile semplice, direi, ma assolutamente non banale; per trascinare il lettore nella storia, per farla sembrare un continuo ricordare i fatti delle due protagoniste, la scrittrice scrive alternando il presente e il passato, usando la prima persona e ricorrendo continuamente a flash back. Tutto ciò rendeva il racconto scorribilissimo e appassionante, per niente pesante. 

La storia si sviluppa a Madrid, in Spagna; inizia verso la fine degli anni '60 e finisce ai nostri giorni.
Non so se ve l'ho già detto, ma io adoro la Spagna (ci ho anche vissuto per qualche mese, per un progetto scolastico), quindi l'ambientazione del libro mi è piaciuta un sacco!!



Ma passiamo ai personaggi,Lucía ed Eva, indiscutibilmente le due protagoniste ex equo.
Ognuna è fondamentale nella storia, ogni fatto intreccia le loro vite, destinate ad essere legate per sempre.
Malgrado siano due donne dai caratteri opposti, la loro amicizia è indissolubile, anche quando si incrina per qualche anno, alla fine si ritrovano e sono più legate che mai, forse perché ormai sono entrambe adulte.
La loro amicizia nasce tra i banchi di scuola, quando Lucía è costretta a cambiare istituto in seguito alla morte della madre: questo fatto triste, raccontato in modo tenero ma vero in quanto la scena è narrata dalla piccola Lucía, è in realtà ciò che fa nascere questo grande rapporto tra le due bambine. Se Lucía non avesse dovuto cambiare scuola e non sarebbe rimasta senza mamma, di certo avrebbe passato molto meno tempo a casa di Eva, e la loro amicizia non sarebbe stata così speciale.



Per quasi tutto il libro Raquel Martos racconta l'evolversi dell'amicizia tra le due bambine, i loro giochi e le loro marachelle; poi le due diventano adolescenti e iniziano a prepararsi per le prime feste, scambiarsi segreti e confidenze, parlano di ragazzi. La loro amicizia dura anche quando le due andranno all'università, fino a che un viaggio a Londra con i loro rispettivi ragazzi le farà litigare...per poi riavvicinarsi quando sono tutte e due ormai grandi e con delle vite un po' incasinate.
Sia Eva che Lucía sono create in modo perfetto, hanno pregi e difetti che le rendono due donne assolutamente vere, non solo dei personaggi da libro.
Gli altri personaggi sono più marginali (e mi rendo conto che sto scrivendo un sacco quindi non mi dilungo anche su di essi), anche se va ricordata Lola, la figlia di Eva, in quanto anche lei diventerà fondamentale nel finale della storia. Lola è una bambina dolcissima, è impossibile non amarla, perfino Lucía, che di istinto materno ne ha pochissimo, arriverà ad amarla come una zia, o forse anche di più.

"Ma i baci non sono mai troppi: non si esauriscono e non ne abbiamo una riserva limitata. Si può sempre darne altri."

I baci non sono mai troppi mi ha fatta ridere e commuovere come forse nessun altro libro aveva fatto.
Il finale mi ha lasciata un po' con l'amaro in bocca, non perché sia fatto male, anzi, ma è un finale triste e tenero allo stesso tempo...
Ecco quindi posso dire che questo libro è agrodolce.
Non aspettatevi una storia banale o divertentissima, preparatevi a lasciarvi coinvolgere tanto da versare qualche lacrimuccia sulle pagine...

Non posso che valutarlo così, lo consiglio a tutte/i, con il ♥


P.s. Questa è la copertina spagnola, quindi originale! Per una volta non è stata modificata, se non il carattere del titolo!! :D

Un bacio,
Macicci

6 commenti:

  1. Ciao Macicci! Che bella recensione, mi hai fatto venire voglia di leggerlo. Dalla trama non gli avrei dato molto credito, grazie mille ^_^

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    1. Grazie, mi sono veramente tanto affezionata a questo libro, te lo super consiglio! :)

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  2. Mi incuriosisce molto, deve essere davvero carino!! Lo leggerò sicuramente. :)

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    1. La storia in sé è semplice, ma merita! :)

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  3. Non conoscevo questo libro, ma mi hai incuriosita tanto. Mi piacciono le storie di amicizia :3 ci farò un pensierino ^_^

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    1. Se ti piacciono allora leggilo, sì, è molto molto carino :)

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