mercoledì 15 aprile 2015

RECENSIONE & INTERVISTA ALL'AUTORE: Ratto

Ciao lettori!

Era da un po' che non leggevo più, avevo il blocco del lettore (se esiste)...ho talmente tanti libri che aspettano di essere letti (aiuto.)!
Ma finalmente posto sul blog una recensione.
Il libro di cui vi voglio parlare si chiama Ratto, di Federico Emme, lo conoscete già?
Io non lo conoscevo, ma qualche mese fa mi ha contattata l'autore stesso per chiedermi se avessi voglia di recensirlo; mi piace scoprire nuovi libri, quindi ho accettato.
Il libro mi è piaciuto, ve ne parlo tra poco, ma in più ho avuto il piacere di conoscere un po' anche Federico Emme e, dopo un'abbastanza lunga corrispondenza tramite mail, sono riuscita a capire al meglio il suo libro.
Oltre alla mia recensione quindi, ho pensato di postare anche una specie di intervista: dico specie perché non si tratta di millemila domande, giusto qualcuna perché anche voi possiate approcciarvi nel migliore dei modi con Ratto, e magari, una volta letto, anche capirlo meglio, come ho potuto fare anche io.


TITOLO: Ratto
AUTORE: Federico Emme
EDITORE: Gruppo Albatros Il Filo
PREZZO: € 12,00 (cartaceo; su Amazon)
PAGINE: 106

DALLA QUARTA DI COPERTINA
È un diluvio di sensazioni, percezioni e pensieri impuri quelli che attraversano la mente del giovane Squall, la cui natura non è sbandierata con narcisismo, ma come una scelta di vita consapevole e frutto di un lungo processo. Ma a parte ciò, non c'è spazio per compromessi nella sua vita, l'istinto vitale deve prevalere su tutto, e qualsiasi mezzo, anche sessuale, è buono per alimentarlo... "Ratto" è il primo libro di Federico Emme, una storia - la sua storia, trasformata e rivissuta attraverso la scrittura - la cui gestazione è durata diversi anni. Un racconto di fiction in cui mette a nudo il proprio vissuto e le proprie emozioni, alterando gli eventi. "Ratto" è un libro che vuole essere "un primo incontro con il lettore" per stabilire un contatto e un legame con l'autore.




Squall ha 20 anni. Squall vive a Milano, anzi, nella periferia di Milano. Squall è annoiato. Squall ha freddo. Squall è omosessuale, o forse no.
Squall è Squall, punto. E' difficile etichettarlo, descriverlo.
Può darsi che a primo impatto lo odierete, vi starà antipatico, vi sembrerà volgare, menefreghista e quant'altro. Poi però inizierete a capire i suoi modi di fare e di parlare, vi ci abituerete e forse inizierà a starvi simpatico.
Però può essere che voi non starete simpatici a lui eh, vi avviso.
Perché a Squall non frega tanto cosa pensa la gente di lui, almeno così pare.
Sembra quasi un ragazzo invisibile mentre vi racconta la sua storia: la madre che non sente che lo chiama, i vecchietti che gli rubano il posto dal dottore, la gente che non lo bada in metropolitana...sembrerà strano (e lo è), ma leggendo capirete la sua storia, il suo modo di relazionarsi con la vita (non sto a spiegarvelo e a rovinarvi il finale).

Ratto è la storia della sua vita, sua e della sua famiglia un po' scapestrata, niente a che vedere con il tipo alla "Mulino Bianco", Squall ci mostra come vede la gente, di come si relaziona con loro, di come passa le serate nella discoteca gay "Suburbia" (sì, come la canzone dei Green Day). Ma nella sua storia spuntano anche le storie di altri personaggi, di Vita, Elena, Claudio...hanno tutti un legame con Squall.

Federico Emme ci racconta così la storia di Squall e degli altri, ci racconta quella che è anche la sua storia, appunto però trasformata e rivissuta.
Il suo stile è schietto e diretto, i fatti sono raccontati senza tanti giri di parole, alcune parti della storia sono forti e talvolta dure, e forse proprio per questo motivo il suo è senza dubbio un libro da leggere tutto d'un fiato, per non perdere il filo della vita incasinata di Squall. 
Ha creato dei personaggi intriganti, forse un po' sopra le righe ma che, come vi ho già detto, nel corso del racconto inizierete a conoscere ed accettare per come sono.
Certamente quella di Squall non è una storia facile, forse lo stile del libro non si avvicina a quelli a cui siete abituati di solito, ma di sicuro saprete apprezzarlo.
Ratto è stata per me una scoperta insolita, ma senz'altro una bella scoperta.

Forse riuscirete ad apprezzare e capire questo libro leggendo la MINI INTERVISTA ALL'AUTORE: qui di seguito vi posto domande e risposte che secondo me vale la pena che leggiate, perché vi aiuteranno a vedere Ratto con occhi diversi (se l'avete già letto) o che magari vi faranno venire voglia di leggerlo! :)
(Quelle in viola sono le mie domande; le risposte di Federico Emme sono in corsivo)

Ciao Federico, benvenuto nel mio piccolo blog! :) Sono felice di poterti fare qualche domanda sul tuo libro, aiuterà me e chi lo vorrà leggere a capirlo meglio.
Ma ciao Macicci. Sono io ad essere felice di rispondere a qualche tua domanda. Ti ringrazio tantissimo per questa opportunità e cominciamo subito! 

Lo stile che hai usato in Ratto è piuttosto schietto...
 Ti confesso che ho dovuto litigare abbastanza per mantenerlo così. ho ricevuto tre proposte per il libro ma c'era sempre da scendere a compromessi. Una volta mi han chiesto di rendere il protagonista più effeminato per esempio perché secondo loro difficilmente un omosessuale avrebbe potuto identificarsi e questo avrebbe potuto togliere una parte di mercato. Ma ho pubblicato questo libro per condividere una storia e modificare il protagonista sarebbe andato contro tutti i miei principi. Effeminato o no, uno deve essere accettato per quel che è. O meglio deve essere accettato da chi è in grado di porgere una mano. Modificare il protagonista solo per avere maggior riscontro a livello commerciale sarebbe andato contro la mia posizione sulla libertà di espressione. Ognuno deve essere libero di esprimersi per quello che è. C'è ancora molto da imparare per quanto riguarda il rispetto del diverso. Non imporrei mai ad un mio ipotetico figlio di cambiare la sua natura per essere accettato dagli altri. Di conseguenza non è il messaggio che voglio trasmettere con il mio libro. Nella nostra società c'è ancora molto da lavorare sotto questo aspetto. 

Leggendo ho capito che tu non sei Squall, ma indubbiamente avete delle parti in comune. Quanto di te c'è in Squall?
Dico sempre che io non sono Squall. In Squall c'è molto di me e in me c'è molto di lui, ma Squall ragiona alla sua maniera, non pensiamo le stesse cose. Per il resto comunque c'è molto del mio vissuto.

Tutti i tuoi personaggi sembrano molto veri, reali.
 Hai ragione, molti dei personaggi sono reali. Però Claudio ed Elena no. Nel senso che esistono, mi sono ispirato a due persone che conosco. Diciamo che quando ho scritto ho immaginato loro ed il loro carattere, è avvenuto tutto in maniera naturale. Però è anche vero che molti personaggi e fatti sono presi dal mio vissuto in maniera proprio concreta. La madre è mia madre, le mani sono le sue. Quella conversazione in spiaggia con la sorella è andata veramente così. Il padre è la fotocopia del mio di padre. I fatti che lo riguardano sono veri. La storia di Vita è vera.

Un'ultima cosa: leggendo il libro si capisce perché l'hai intitolato Ratto, ma è un termine che hai usato tu per descrivere Squall o ti è stato detto veramente?
E' una cosa mia, non me l'ha mai detto nessuno. Diciamo che è stata una sensazione che ho avuto parecchi anni fa e che ogni tanto si ripresenta ancora. Nella maniera giusta o sbagliata, nelle situazioni difficili io cerco sempre di darmi una smorza e farmi forza. Quando ti capitano delle situazioni brutte tutto diventa inutile. Tutto quello che ti circonda, tutto quello che senti, i discorsi della gente, ogni sorriso... beh, ti urtano. E tu puoi impegnarti quanto vuoi ma alla fine arrivi ad un punto che a furia di lottare contro queste cose cerchi di evitarle ed inizi ad agire per inerzia. Ti senti come scavare dentro ed ogni gesto, anche sbucciare una arancia, ti sembra inutile, senza senso. Fai quello che devi fare giusto per tirare avanti. Esattamente come un ratto.

Grazie, Federico. Grazie davvero, sia per avermi fatto scoprire il tuo libro sia per aver risposto alle mie domande! :)
Grazie a te Macicci per questa intervista. Come ho scritto nella quarta di copertina lo scopo di questo libro è di instaurare un rapporto tra me e il potenziale lettore. Ti ringrazio di avermi concesso questa possibilità. Ti faccio anche i complimenti per il tuo blog e ti auguro il meglio. Grazie anche a chi spenderà del tempo per leggere la recensione e a chi eventualmente comprerà il libro. Un abbraccio.

E' tutto, lettori! Spero che la recensione e la mini intervista vi abbiano invogliati a leggere questo libro! Ormai mi sono affezionata a Ratto e a Federico, quindi spero leggiate anche voi il suo libro! :)
Per quanto mi riguarda, il mio giudizio non può che essere positivo; nel suo piccolo è un libro che ha saputo farsi apprezzare, malgrado anche per me lo stile fosse ben diverso da quello che leggo di solito.

1 commento:

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