martedì 9 giugno 2015

RECENSIONE: Muori con me

Buon pomeriggio lettori di The Book Thief!!

Come vi ho promesso ieri, eccomi qui con una recensione fresca fresca!
Il libro di cui vi voglio parlare oggi è un thriller ricco di suspense, crimine, omicidi...una lettura decisamente d'effetto! 
Quindi ringrazio tantissimo la casa editrice e l'agenzia di web marketing BizUp per avermi dato la possibilità di leggerlo!!

TITOLO: Muori con me
AUTORE: Karen Sander
EDITORE: Giunti
PREZZO: € 12,90
PAGINE: 400

DALLA QUARTA DI COPERTINA
Cinquant'anni e una tempra forgiata dalla lunga esperienza nella Omicidi, il commissario Georg Stadler crede che ormai niente possa più sconvolgerlo. Ma quando entra in quel lussuoso appartamento nei quartieri alti di Düsseldorf, si rende subito conto che non c'è limite alle mostruosità concepite dall'animo umano: le pareti, il soffitto e il pianoforte bianco sono imbrattati di sangue; al centro, una donna orribilmente massacrata, sul cui corpo l'assassino ha lasciato una bambola, nuda. Forse un messaggio cifrato? Qualcosa scatta nella mente di Stadler: contro il parere dei suoi superiori, è convinto che ci sia un serial killer in circolazione e chiede l'aiuto di Elisabeth Montario, psicologa criminale nota per aver risolto una serie di casi in cui la polizia brancolava nel buio. Trent'anni, una cascata di riccioli rossi e uno sguardo che colpisce subito il commissario per la sua intensità quasi tagliente, Liz non può fare a meno di accettare la proposta, benché sia già alle prese con un mistero da sciogliere. Uno stalker sempre più aggressivo la tormenta con lettere di sfida: "Trovami. Prima che sia io a trovare te". Parole minacciose che fanno riaffiorare il ricordo di qualcuno che aveva amato, anche dopo averne scoperto la natura profondamente malvagia. Intanto gli omicidi subiscono un'escalation di brutalità: il killer sembra determinato a coinvolgere Liz e Stadler in un gioco efferato, risvegliando quegli incubi che la psicologa credeva sepolti per sempre...

"Dimenticatevi CSI o Il silenzio degli innocenti,
dimenticatevi quello che avete visto in televisione
o letto sui libri. Dimenticatevi tutto ciò che credete
di sapere sui serial killer. Perché in realtà non
sapete niente. Niente di niente."


Prima di iniziare a parlarvi del libro faccio una piccola (ma significante) premessa: sono facilmente impressionabile.
Detto questo, se dovessi descrivere il libro solo con una manciata di aggettivi, lo definirei senza dubbio coinvolgente, travolgente e inaspettato.
Ma dire soltanto questo è veramente riduttivo.
La storia è unica ed interessante, non si avvicina e non somiglia a nessun altro thriller che mi sia mai capitato tra le mani, l’intreccio è curato fin nei minimi particolari: il libro non si perde certo tra la miriade di polizieschi/thriller esistenti. Non leggo molti libri di questo genere, un po’ per la premessa che ho fatto prima, un po’ perché  ho sempre trovato le storie molto simili, poco innovative, poco particolari… ma Muori con me è stato per me l’Eccezione, con la E maiuscola, perché mi ha tenuta incollata alle sue pagine per ben tre giorni filati. Solo tre, dirà qualcuno di voi lettori? Ebbene sì, tre giorni in cui non ho potuto fare a meno di andare avanti con le pagine di questo romanzo, anche per delle ore filate; quelli di voi che divorano libri a colazione pranzo e cena come me sapranno che un libro che fa quest’effetto è un signor libro, scritto ed elaborato (quasi) alla perfezione.


La storia si svolge a Düsseldorf e dintorni, nel 2010; la squadra omicidi della polizia è impegnata a risolvere un caso a dir poco inquietante: una donna è stata assassinata nel suo appartamento, ma è venuta ulteriormente (e brutalmente) squartata, dissanguata e chi più ne ha più ne metta. Una scena che farebbe raccapricciare chiunque… quindi pensate a me che sono super impressionabile: “visualizzare” una scena del genere (e le altre a seguire) è stato un gran colpo, cose da non dormirci di notte, o perlomeno da farci qualche incubo! Debolezza personale a parte, la Sander ha indubbiamente una dote per la descrizione, fa in modo di rendere ogni lettore coinvolto al massimo in qualunque cosa accada.
Descrizioni curatissime, linguaggio semplice ma non banale: lo stile dell’autrice è scorrevole e direi anche piacevole, senza tanti giri di parole che fanno “perdere tempo” alla storia.
Credo che in un thriller (o poliziesco, non so bene come chiamarlo) che si rispetti ogni fatto debba essere incastrato alla perfezione con gli altri, e Muori con me rientra pienamente nella “categoria”: scene che sembrano insignificanti e di secondo piano si rivelano invece l’indizio fondamentale per fare un passo avanti con l’indagine. Niente è lasciato al caso, la Sander ha fatto un ottimo lavoro, questo non si discute.

Ma passiamo ai personaggi del romanzo, non voglio dire troppo riguardo la trama e quello che succede nelle indagini, scopritelo da soli ;)
Protagonista indiscusso è il commissario Georg Stadler, uomo di mezza età e di bell'aspetto. Ecco, e qui arriviamo al punto. Quando ho letto la descrizione del commissario ho pensato: no eh, cadiamo nel cliché del commissario di polizia belloccio, donnaiolo e super scaltro. Ci sta che sia un uomo sveglio e intelligente (altrimenti non sarebbe il capo della omicidi, no?), ma perché, per l’amor Diddio, deve essere anche super figo?? Non lo so, mi è sembrata una cosa vista e stravista, usata nella stragrande maggioranza dei romanzi… quindi inizialmente il commissario Stadler non è stato uno dei miei preferiti. Quando poi ho letto che la bella collega di turno gli faceva il filo e sarebbero usciti insieme… no eh.
Però ammetto che poi mi sono dovuta ricredere. L’autrice ha fatto l’ottima mossa di non dare più di tanto peso alla storia del commissario bello e desideratissimo, ma ha messo in primo piano le sue doti di poliziotto: fiuto, scaltrezza ed intelligenza. Quindi Georg Stadler alla fine si è rivelato un bel personaggio.
Certo non quanto la psicologa criminale Elisabeth Montario. Lei aveva un qualcosa in più, mi è sembrata un personaggio più complesso, più strano, più nuovo e, certo, più fondamentale (il perché però non ve lo dico :-P). Defilata, solitaria, introversa, brillante. Una bomba. E’ lei il personaggio centrale, il fulcro della storia; la migliore.
Ci sono poi tanti tanti altri personaggi secondari, “di contorno”, ma altrettanto ben costruiti e con qualche caratteristica intrigante.



Ottima storia, intreccio perfetto, personaggi interessanti ed un finale curato ed inaspettato.
Un gran bel thriller, assolutamente consigliato, ve lo dice una che non ama particolarmente questo genere, perciò potete credermi ;)
Spero non siate facilmente impressionabili come lo sono io, altrimenti anche voi passerete qualche notte inquieta… ma mi sa che vi succederà lo stesso anche se siete dei duri, impossibile non venire coinvolti così tanto da questa storia.

Avevate già sentito parlare di questo super-romanzo? O non siete tipi da leggere questo genere? Come sempre, fatemi sapere cosa ne pensate :)

Macicci

4 commenti:

  1. Ciao, mi sono appena iscritta al tuo blog grazie al Link party di Piccole macchie d'inchiostro:http://piccolemacchiedinchiostro.blogspot.it/2015/05/buona-domenica-cari-amici-di-piccole.html, partecipa anche tu e se ti va fammi visita ^_^
    Un abbraccio chiara

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    1. Grazie della visita, passerò anche io da te! :)

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  2. Mi piacciono tanto i thriller di questo tipo. Non ho avuto modo di leggere questo in particolare, ma sembra promettere molto bene.

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    1. Se ti piace il genere allora questo libro te lo consiglio! :)

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