lunedì 13 luglio 2015

RECENSIONE: Quello che gli altri non vedono

Buonasera lettori!

E' più di una settimana che non scrivo qui sul blog e mi dispiace un sacco :(
Ho saltato l'appuntamento del sabato con la Photo Mania, ma non ero dell'umore giusto per mostrarvi una delle mie foto...rimedierò sabato prossimo!

Cooomunque, oggi ho trovato le forze per mettermi all'opera e scrivere una recensione! Anche se il libro in questione l'avevo finito ormai tre, quattro giorni fa...
Eccolo qui!

TITOLO: Quello che gli altri non vedono
AUTORE: Virginia MacGregor
EDITORE: Giunti
PREZZO: € 12,00
PAGINE: 396

DALLA QUARTA DI COPERTINA

Milo ha nove anni e una missione molto speciale: prendersi cura di nonna Lou, che insieme ad Amleto, l’animaletto di casa, è la sua inseparabile alleata. Ogni tanto la nonna annuncia che partirà per la Grecia con il nonno. Peccato che il nonno sia morto molti anni fa… Meglio non dirlo alla mamma, che ha poca pazienza, l’importante è assicurarsi che Lou prenda le pillole che le sbrogliano i pensieri. Del resto è stata proprio lei a insegnargli che il mondo si può “vedere” anche attraverso particolari che sfuggono alle persone comuni: i rumori, il tono della voce o gli odori. Sì, perché Milo è affetto da una malattia che lo renderà progressivamente cieco. E quando un giorno la nonna dà quasi fuoco alla cucina, Milo è il primo a difenderla, ma la decisione della mamma è irrevocabile: Lou deve andare in casa di riposo. Un posto apparentemente perfetto, con un bel giardino, pavimenti lucidi come specchi e un’infermiera dal sorriso stampato. Ma qualcosa non va… Come mai la nonna dorme sempre? Perché non riconosce più nessuno? Con l’aiuto di Tripi, il cuoco della clinica, Milo inizierà la sua personalissima indagine. E quando si è allenati a “vedere” il mondo con tutti e cinque i sensi, quello che si riesce a scoprire è davvero incredibile.



Dolcezza. Questa la parola che mi è venuta in mente iniziando e finendo questo libro.
E' dolce il piccolo protagonista del romanzo, Milo, nove anni e un cuore grande grande.
E' dolce e tenera la sua bisnonna, la vecchia Lou (Louisa), che ha smesso di parlare da quando il bisnonno è morto tanti tanti anni prima.
E' dolce anche Tripi, ragazzo siriano scappato in Inghilterra a causa della guerra, che cerca in tutti i modi di ritrovare la sua sorellina.
Questi i personaggi principali della storia, e anche quelli che ho preferito maggiormente.

Siamo a Slipton, Inghilterra: Milo vive con la mamma e la bisnonna, il padre è scappato ad Abu Dhabi un anno prima con la segretaria, e ora ha una nuova bambina da accudire.
A Milo non interessa stare con gli altri bambini, il suo compito è quello di seguire ed aiutare la nonna, la sua guida, la sua migliore amica: lei che non parla, ma scrive tutto su un blocchetto, gli ha insegnato ad osservare tutto quello che le persone normali di solito non notano. Ha insegnato a Milo di non fidarsi della sua vista, gli ha insegnato a potenziare tutti gli altri sensi, che funzionano meglio dei suoi occhi.
Perché Milo non solo è un bambino "fuori dal comune" che preferisce passare il tempo con la nonna, Milo ho anche una malattia agli occhi, la retinite pigmentosa, che lo costringe a vedere il mondo come attraverso un forellino; tutto quello che non rientra nella piccola "O" del suo campo visivo, Milo non lo vede.
Ma il fragile mondo di Milo crolla quando la nonna, accidentalmente, incendia la cucina di casa, e la mamma decide di portarla in una casa di riposo. Viene scelta la Nontiscordardime. Dopo pochi giorni però Milo si accorge che c'è qualcosa che non va: la nonna è sempre stanca, è impossibile passare del tempo con lei come prima.
Il piccolo Milo inizierà così la sua personale attività investigativa all'interno della casa di riposo, spiando la torva infermiera Thornhill e facendosi aiutare da Tripi, il cuoco.

Milo è un personaggio strepitoso: testardo, coraggioso, indifeso, tenace, affettuoso. E' impossibile non volergli bene, non tifare per lui per tutta la storia.
Milo continua a lottare per quello in cui crede anche se a un certo punto nessuno vorrà più ascoltarlo e dargli una mano: perfino la sua mamma, depressa dopo che il marito l'ha lasciata, non gli vuole credere, non lo vuole appoggiare.
Ma Milo è un lottatore.
Non si lascia abbattere e, grazie anche all'aiuto di un bizzarro zio scozzese, porterà la sua indagine fino in fondo, fino a far emergere la verità, che solo lui era riuscito a vedere.
Quella del piccolo Milo è una storia fatta di speranza e amore, verso una nonna che l'ha aiutato a superare il sua handicap e a farne qualcosa di unico, verso una mamma che lo capisce poco ma che alla fine lo appoggerà, verso il suo nuovo amico Tripi, così spaesato lontano dalla sua casa, ma a cui Milo darà la forza di andare avanti.

Il bello di questo libro è che la storia di Milo e la sua nonna non è struggente né strappalacrime: è divertente, movimentata, allegra, toccante. E' un mix di tutto questo, un mix riuscito in modo ottimo.
E poi, è anche una storia d'amore. Ma di questo non voglio dirvi niente ;)
Ammetto che alcune parti, soprattutto verso la metà del romanzo, sono state un pochino lente, ma nel complesso è una storia scorrevole e piacevolissima, le poche parti noiose passano via velocemente.


Non gli do il massimo dei voti per via delle parti un po' lente, ma merita senza dubbio un giudizio più che positivo! Una lettura che consiglio a chi è in cerca della semplicità e della dolcezza di cui solo un bambino sensibile e speciale come Milo può dare.

La copertina dell'edizione in lingua originale! Per me è davvero molto carina, in particolare il titolo!
Ah, il maialino che vedete si chiama Amleto, è l'animaletto da compagnia di Milo ;)

E voi cosa mi dite, vi ispira la storia di Milo e la sua nonna? Avete già letto questo libro?
Fatemi sapere tutto qui sotto, nei commenti! :)

P.S. Sono ripetitiva e noiosa, lo so, ma vi ricordo che potete ancora partecipare al GIVEAWAY PER IL 1° COMPLEANNO DEL BLOG!! :)
Se ve lo siete persi (ma non credo, date tutte le volte che ve l'ho ripetuto), ecco qui il link!

Un abbraccio, Macicci

4 commenti:

  1. Desidero ardentemente questo libro :) Vorrei un po' della dolcezza e delle tenacia, della sensibilità che solo un bimbo come Milo può regalarmi :) Lo voglio, assolutamente.

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    1. Leggilo, leggilo! Milo è un bambino adorabile :)

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